MAKRO LAND
il respiro dell’arte
I paesaggi naturali e urbani, privati della presenza umana e animale, invitano a osservare il territorio nella sua essenza, trasformandolo in uno spazio di contemplazione, silenzio e scoperta.
Questo permette di riscoprire luoghi familiari sotto una luce diversa, cogliendone il silenzio, il mistero e il fascino dell’ignoto.
L’ispirazione per i miei paesaggi naturali nasce dall’osservazione delle opere di William Turner e Caspar David Friedrich e dalla loro capacità di trasformare il paesaggio in un luogo di emozione e mistero.
L’orizzonte esteso e infinito in tutte le opere, costituisce il punto d’incontro tra il visibile e l’ignoto, tra ciò che conosciamo e ciò che resta da scoprire. Attraverso questa scelta compositiva desidero guidare lo sguardo dello spettatore oltre il paesaggio, evocando un senso di attesa, libertà e contemplazione.
Questi specifici scorci ambientali hanno infatti un significato di particolare importanza, perché riportano l’attenzione sui dettagli del nostro habitat, spesso osservato con superficialità.
L’ambiente che ci circonda viene così valorizzato dalla mia particolare scelta compositiva (ambientazioni inconsuete, assenza di figure umane e centralità dell’orizzonte) e viene rappresentato come una porta attraverso la quale lo spettatore viene proiettato in una dimensione parallela, dove può vivere un’esperienza percettiva e sensoriale sul “respiro” dell’arte.





