
Chi sono
Discloser & Upcycler Artist
La mia ricerca artistica nasce dall’incontro tra materia e consapevolezza, tra ciò che è visibile e ciò che attende di essere rivelato.
Le conoscenze maturate attraverso le filosofie orientali si intrecciano con la pratica dell’upcycling, trasformando materiali destinati allo scarto in nuove possibilità espressive. Questo processo creativo riflette la mia convinzione più profonda: nulla è definitivo, tutto può rinascere assumendo un nuovo significato. Per questo mi definisco Discloser & Upcycler Artist, un neologismo che racchiude la mia duplice vocazione: rivelare ciò che abita l’animo umano e trasformare la materia affinché diventi portatrice di nuovi racconti.
Strati di carta, materiali recuperati, texture e contrasti convivono in un equilibrio dinamico che restituisce profondità visiva e tattile. Ogni elemento conserva la memoria della propria storia e, incontrando gli altri, ne genera una nuova. È proprio nella stratificazione che prende forma il concetto di trasformazione: ciò che sembrava frammentato trova una nuova armonia, così come il respiro unisce ogni istante della nostra esistenza in un unico flusso continuo.
Nel mio lavoro artistico riprendo la sensibilità dell’arte materica di Jean Fautrier e la tensione spirituale verso il sublime di Mark Rothko e Barnett Newman. Tuttavia, la mia visione si distingue per l’integrazione della prospettiva olistica e delle filosofie orientali, che non rappresentano soltanto una fonte d’ispirazione, ma costituiscono il fondamento stesso del mio linguaggio artistico. Le mie opere raccontano che ogni trasformazione è un atto di rinascita e che ogni respiro contiene la possibilità di un nuovo inizio.